Via Francigena accessibile: il sogno di Mollare Mai nato nel 2020

Via Francigena accessibile: il sogno di Mollare Mai nato nel 2020

Via Francigena accessibile: il sogno di Mollare Mai nato nel 2020

Ci sono progetti che nascono su un foglio e altri che nascono da un bisogno vissuto sulla propria pelle.

La nostra idea di rendere la Via Francigena del Sud accessibile alle persone con disabilità appartiene alla seconda categoria.

Era il 2020 quando l’Associazione Mollare Mai decise di affrontare una nuova sfida: verificare se uno dei cammini più importanti d’Europa potesse essere percorso anche da una persona in carrozzina e, soprattutto, capire cosa fosse necessario fare per renderlo realmente accessibile a tutti.

Da un sogno a un percorso concreto

Il progetto nasce dall’esperienza del presidente Adriano Bolognese e dall’attività quotidiana di Mollare Mai a fianco delle persone con disabilità che  insieme ai soci e altre associazioni si sono incamminati in questa iniziativa.

La domanda era semplice:

perché una persona con disabilità dovrebbe rinunciare all’esperienza di percorrere un cammino solo perché il percorso presenta delle barriere?

Da questa domanda è iniziato tutto.

Nel 2020 siamo scesi sul campo, percorrendo e testando tratti della Via Francigena nel Salento, verificando direttamente difficoltà, ostacoli, fondi stradali e possibili alternative per chi si muove in carrozzina.

L’obiettivo era molto più grande di una semplice escursione: creare le basi affinché, un giorno, la Via Francigena da Brindisi a Santa Maria di Leuca potesse essere vissuta anche da persone con differenti disabilità.

Un progetto costruito insieme

Fin dall’inizio abbiamo capito che un progetto così importante non poteva essere realizzato da soli.

Negli anni il sogno di Mollare Mai ha incontrato soci, volontari, associazioni, amministrazioni, tecnici e persone del territorio che hanno scelto di camminare insieme a noi.

Ognuno ha portato qualcosa: esperienza, tempo, competenze, conoscenza del territorio e soprattutto la volontà di trasformare l’accessibilità da principio teorico a qualcosa di concreto.

Metro dopo metro abbiamo studiato il percorso, individuato criticità e sperimentato soluzioni.

La Via Francigena è diventata così anche un grande laboratorio di inclusione.

Rendere accessibile un cammino significa renderlo di tutti

Per Mollare Mai l’accessibilità non significa semplicemente eliminare una barriera architettonica.

Significa permettere a una persona di partire, muoversi, fermarsi, visitare un luogo e vivere un’esperienza con maggiore autonomia e sicurezza.

Un cammino accessibile significa poter condividere la strada con altre persone, attraversare i nostri borghi, incontrare le comunità locali e scoprire il patrimonio naturale e culturale del Salento.

Significa non creare un percorso “per disabili”, ma costruire un percorso per tutti.

Dal 2020 a oggi: il sogno continua

Quello che nel 2020 sembrava un obiettivo difficile ha continuato a crescere.

L’esperienza maturata sul campo da Mollare Mai ha contribuito a costruire un percorso più ampio che oggi vede coinvolti enti, istituzioni e l’Associazione Europea delle Vie Francigene.

Un’idea partita dal basso sta diventando un progetto concreto di turismo accessibile e inclusivo nel Salento.

Per noi questo è il risultato più importante.

Non si tratta soltanto di rendere accessibili dei chilometri di strada. Significa aprire nuove possibilità alle persone.

E il nostro obiettivo rimane quello di allora: lavorare affinché la Via Francigena da Brindisi a Santa Maria di Leuca possa essere sempre più accessibile, permettendo a chiunque lo desideri di vivere l’emozione del cammino.

Perché un cammino è davvero completo solo quando nessuno è costretto a restare indietro.

Il progetto vivrà uno dei suoi momenti più importanti dal 23 al 25 settembre, quando BTM Interazioni farà tappa a Poggiardo. Saranno tre giornate dedicate al confronto, alla promozione del territorio e al turismo accessibile, con un fam trip rivolto a buyer nazionali e internazionali, incontri tra operatori del settore e momenti di approfondimento.

L’appuntamento centrale sarà il 25 settembre alle ore 15:00, presso il Palazzo della Cultura di Poggiardo, con un convegno nazionale dedicato al turismo accessibile lungo i cammini, occasione per raccontare il progetto, condividere esperienze e presentare un modello di accessibilità che parte dal Salento e guarda al futuro.

Articolo su Ministero del Turismo

Articolo su Ilsole24ore

Intervista su Telerama

Scopri l’Associazione Mollare Mai

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