Via Francigena del Sud accessibile a tutti: 120 km di inclusione nel Salento
Via Francigena del Sud accessibile a tutti: un progetto nato da un sogno diventato realtà
Un sogno iniziato nel 2020 sta diventando oggi un progetto capace di portare il Salento al centro dell’attenzione nazionale sul tema dell’accessibilità.
Il progetto “Per una Via Francigena del Sud accessibile a tutti” interessa circa 120 chilometri e cinque tappe tra Lecce e Santa Maria di Leuca, con l’obiettivo di rendere uno dei cammini più importanti del nostro territorio sempre più inclusivo.
Per l’Associazione Mollare Mai questo risultato ha un significato particolare, perché rappresenta l’evoluzione di un percorso iniziato anni fa direttamente sul campo.
Tutto è cominciato nel 2020
Nel 2020 Mollare Mai iniziò a percorrere e studiare la Via Francigena nel Salento con persone con disabilità.
L’obiettivo era capire quali fossero le difficoltà reali incontrate da una persona in carrozzina lungo il cammino: fondi sconnessi, passaggi difficili, barriere, servizi non accessibili e tratti che necessitavano di percorsi alternativi.
Da quelle prime esperienze nacque una visione più grande: lavorare per una Via Francigena accessibile da Brindisi a Santa Maria di Leuca.
Negli anni questa idea è cresciuta grazie all’impegno dei nostri soci e volontari e alla collaborazione con associazioni, amministrazioni e realtà del territorio.
Oggi il progetto diventa realtà
Oggi quella visione è entrata in una fase nuova.
Il progetto è finanziato dal Ministero del Turismo e promosso dal Comune di Poggiardo, in qualità di capofila, in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene – AEVF e l’Associazione Mollare Mai.
L’intervento riguarda circa 120 chilometri tra Lecce e Santa Maria di Leuca, con azioni specifiche nei territori di Poggiardo, Cannole, Giuggianello, Giurdignano, Martano, Palmariggi e Tricase e ricadute anche sugli altri centri attraversati.
Non si parla solamente di disabilità motoria.
Il concetto di accessibilità viene affrontato in maniera più ampia, considerando anche persone con disabilità sensoriali e cognitive, persone anziane e persone con esigenze temporanee o specifiche.
Cosa significa rendere accessibile la Via Francigena
Il progetto prevede una serie di interventi concreti.
Tra questi rientrano la mappatura dei punti critici, la georeferenziazione del percorso, dei servizi e dei luoghi di interesse, interventi di manutenzione e nuovi strumenti tecnologici per rendere più semplice la fruizione del territorio.
Sono inoltre previsti punti di sosta, QR code tattili, strumenti di realtà aumentata e virtuale e soluzioni pensate per migliorare sicurezza, informazione e autonomia lungo il cammino.
Accessibilità e innovazione diventano così parte dello stesso percorso.
Il Salento come modello di turismo accessibile
La Via Francigena non rappresenta soltanto un itinerario storico. È un collegamento tra persone, comunità, borghi, cultura e territorio. Renderla accessibile significa creare nuove opportunità di turismo lento, sostenibile e inclusivo, permettendo a un numero sempre maggiore di persone di conoscere il Salento in maniera autentica.
Oggi il progetto della Via Francigena del Sud viene indicato come un possibile modello nazionale di accessibilità dei cammini. Per Mollare Mai è una grande soddisfazione, ma soprattutto una responsabilità.
Un risultato costruito da tante persone
Questo traguardo appartiene a tutti coloro che negli anni hanno creduto nel progetto. Ai nostri soci e volontari, alle associazioni che hanno camminato con noi, agli enti, alle amministrazioni, ai tecnici e alle persone che hanno messo a disposizione competenze ed esperienza.
Quello che era partito come un sogno è cresciuto grazie alla collaborazione.
Ed è proprio questa la dimostrazione più importante: l’accessibilità si costruisce insieme. Il nostro lavoro non termina qui. Continueremo a impegnarci affinché sempre più percorsi, luoghi e servizi del nostro territorio possano essere vissuti dalle persone con disabilità.
Perché la Via Francigena non deve essere soltanto una strada che attraversa il Salento.
Deve essere una strada aperta a tutti.
Articolo su Ministero del Turismo
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